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  CROLLANO GLI ORDINI: SETTORE A RISCHIO
 CROLLANO GLI ORDINI: SETTORE A RISCHIO Sembra un commento positivo quello di Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federaicpa (l'associazione italiana dei concessionari di autoveicoli). Invece, si tratta solo dell'incipit di una lunga dichiarazione, che prefigura una situazione disastrosa per i prossimi mesi.

"Pesce d'aprile".
Non usa mezzi termini Bernacchi, parlando di "baratro" che si apre sotto i piedi di migliaia di adetti ai lavori, una sorta di "pesce" visti gli ottimi risultati dei primi tre mesi del 2010. Da aprile, infatti, terminata la coda degli ordini di fine dicembre (che ancora usufruivano degli incentivi alla rottamazione) è prevista una decisa inversione di tendenza: si parla di un pesante -40% di ordini, che metterebbe in seria crisi tutto il comparto. Fra dipendenti delle concessionarie e delle Case automobilistiche, quelli dell'indotto e dei fornitori, si parla di quasi 100.000 posti a rischio, con l'aggravante, per chi lavora in concessionari di piccole e medie dimensioni, di non avere a disposizione neppure gli ammortizzatori sociali.

Effetto domino. È un fiume in piena Filippo Bernacchi, che arriva a prevedere un pericoloso effetto domino, con ripercussioni pesanti anche sul Pil, sul consuntivo dello Stato e sul parco circolante "più vecchio e quindi meno sicuro e più inquinante". "Dopo il mancato rinnovo degli incentivi - ha proseguito - ci aspettiamo un intervento del Governo, forte e tempestivo, sulla fiscalità del settore, sulle auto aziendali, sui veicoli commerciali e industriali, e un atto concreto per consentirci di gestire le eccedenze occupazionali determinate dalla caduta della domanda". Un appello diretto a Berlusconi e Scajola, rei, a suo dire, di non aver mantenuto le promesse "per consentire al comparto di uscirne gradualmente".

Pronti a proteste eclatanti. Il discorso del presidente di Federaicpa si conclude con l'augurio che le sue richieste siano ascoltate, anche per scongiurare eventuali "misure di protesta eclatanti, come quelle adottate da altre categorie, strategia che non farebbe parte della nostra cultura imprenditoriale". Un augurio che, non solo in vista delle feste pasquali, ci facciamo tutti.
Categoria: Attualità
Fonte: quattroruote.it
Redatto da: Alessandro Carcano
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